La storia


“Quattro amici, una passione condivisa e una terra da raccontare: da qui nasce la nostra storia.”


La scelta del nome

“La scelta del nome “Ai Gelsi” rappresenta un profondo omaggio alle radici storiche e agricole della Vallagarina. Per secoli, il paesaggio della nostra valle è stato plasmato dalla gelsicoltura, un’attività essenziale legata all’allevamento dei bachi da seta che ha rappresentato il cuore pulsante dell’economia e della cultura locale. Così come le foglie del gelso nutrivano i bachi per dare vita a un filato nobile e prezioso, oggi la nostra Cantina trae linfa vitale dalla stessa terra per tessere vini di qualità. È un filo invisibile che unisce il passato al presente, intrecciando l’antica laboriosità contadina con la nostra moderna passione vitivinicola.”

L’eccellenza del Metodo Classico: la nascita di un’icona

Il percorso produttivo della cantina inizia con una scommessa ambiziosa, ben prima della sua fondazione ufficiale: catturare l’eleganza in una bollicina. Nel 2003 vede la luce il Dolomaris, il primo spumante Metodo Classico della casa, che ancora oggi rappresenta il punto di riferimento e il prodotto di punta dell’intera gamma. Questo vino non è solo il frutto di una tecnica rigorosa, ma una vera e propria unione culturale ed emozionale: il suo nome celebra infatti l’incontro tra le terre d’origine dei produttori, fondendo la freschezza e la mineralità delle Dolomiti trentine con il calore e la solarità del mare della Riviera Romagnola. È una bollicina identitaria, capace di coniugare finezza, complessità e una beva di grande personalità.

Bianchi verticali e rossi strutturati: la precisione stilistica

Dal 2006, grazie agli studi approfonditi e alle competenze tecniche dei quattro proprietari, la produzione si è strutturata per dare vita a due anime vinicole ben distinte, ma unite dalla medesima ricerca della qualità assoluta. Da un lato troviamo i vini bianchi, concepiti per fare della freschezza e della verticalità il proprio marchio di fabbrica, con profili aromatici nitidi, tesi e di grande pulizia. Dall’altro spiccano i vini rossi, che giocano su un registro completamente diverso: qui l’obiettivo stilistico si sposta sulla concentrazione, sulla polpa e su una morbidezza avvolgente, regalando interpretazioni profonde, calde e di eccellente equilibrio.

Lagrein e Merlot: la forza del tempo in barrique

A completare e arricchire la proposta della cantina sono arrivati negli anni successivi i grandi rossi da invecchiamento, con un focus particolare su due vitigni di forte personalità: il Lagrein e il Merlot. Espressi attraverso un attento e prolungato affinamento in barrique, questi vini si rivelano nel calice con una struttura imponente e un corpo vigoroso. Il legno cede loro tannini vellutati e note terziarie complesse, dimostrando come una gamma vitivinicola possa essere incredibilmente versatile e sfaccettata, capace di spaziare con disinvoltura dalla tensione vibrante di un calice di bianco alla solennità densa e speziata di un grande rosso da meditazione.